Esponiamo bandiere della pace per Angelo
E’
difficile trovare le parole per esprimere quello che abbiamo dentro, per il
dolore e lo sgomento che ci hanno presi da ieri sera alla notizia dell’assurda
uccisione di Angelo Frammartino a Gerusalemme.
In questo momento vorremmo soltanto abbracciare i genitori, i parenti, gli amici
di Angelo e tutti i compagni di Monterotondo.
Siamo stati tante volte a Gerusalemme, Angelo era lì per un progetto di
cooperazione dal basso, perché sentiva la guerra, il terrorismo come minacce
verso l’umanità.Lo aspettavamo a settembre per la nostra conferenza nazionale,
volevamo parlare ancora con lui, tra di noi, della nostra generazione di pace.
Ora per parlare vogliamo usare le sue parole: “fare l’amore con la NON-VIOLENZA
per partorire la pace dal grembo della società”.
E’ per questo che chiediamo a tutte e a tutti di esporre le bandiere della
pace dai balconi, dalle sedi di partito, dalle associazioni, alle porte di tutti
i luoghi dove ci sono compagni e amici che come Angelo ogni giorno cercano di
costruire faticosamente percorsi di pace.
alle compagne e ai compagni che verranno chiediamo di portare
bandiere della pace.
Pubblichiamo i comunicati di Michele De Palma (Coordinatore Nazionale Giovani
Comunisti/e), Franco Giordano (Segretario Nazionale PRC), Fabio Amato
(Responsabile Esteri PRC). E il telegramma che Fausto Bertinotti ha inviato
ai/alle Giovani Comunisti/e
“ESPONIAMO BANDIERE DELLA PACE PER RICORDARE ANGELO FRAMMARTINO"
E’ difficile trovare le parole per esprimere quello che abbiamo dentro, per il
dolore e lo sgomento che ci hanno presi da ieri sera alla notizia dell’assurda
uccisione di Angelo Frammartino a Gerusalemme.
In questo momento vorremmo soltanto abbracciare i genitori, i parenti, gli amici
di Angelo e tutti i compagni di Monterotondo.
Siamo stati tante volte a Gerusalemme, Angelo era lì per un progetto di
cooperazione dal basso, perché sentiva la guerra, il terrorismo come minacce
verso l’umanità.Lo aspettavamo a settembre per la nostra conferenza nazionale,
volevamo parlare ancora con lui, tra di noi, della nostra generazione di pace.
Ora per parlare vogliamo usare le sue parole: “fare l’amore con la NON-VIOLENZA
per partorire la pace dal grembo della società”.
E’ per questo che chiediamo a tutte e a tutti di esporre le bandiere della
pace dai balconi, dalle sedi di partito, dalle associazioni, alle porte di tutti
i luoghi dove ci sono compagni e amici che come Angelo ogni giorno cercano di
costruire faticosamente percorsi di pace.
Michele De Palma, Coordinatore Nazionale Giovani Comunisti/e
Roma, 11/08/'06
FRANCO GIORDANO: ANGELO TESTIMONIANZA INDELEBILE PER TUTTE LE CULTURE
PACIFISTE
Dichiarazione di Franco Giordano, Segretario Nazionale del Partito della
Rifondazione Comunista
Un forte abbraccio in un momento di così grande dolore. Angelo ha pagato un
prezzo troppo alto alla sua passione politica e al suo impegno sociale e civile.
I suoi gesti e le sue azioni hanno cercato di prosciugare i serbatoi dell'odio
ed il precipizio dello scontro tra civiltà. La sua generosità sarà una
testimonianza indelebile per tutte le culture pacifiste e di solidarietà.
Roma, 11/08/'06
TELEGRAMMA
HO APPRESO CON GRANDE TRISTEZZA LA NOTIZIA DELLA TRAGICA MORTE DI ANGELO
FRAMMARTINO, IL GIOVANE COMUNISTA CHE AVEVA ADERITO CON ENTUSIASMO AL PROGETTO
PROSVIL DELLA CGIL E DELL'ARCI A FAVORE DEI BIMBI PALESTINESI.
QUESTA DRAMMATICA VICENDA TESTIMONIA PURTROPPO ANCORA UNA VOLTA IL LATO PIU'
DRAMMATICO DEGLI SCENARI DI GUERRA E DEL TERRORISMO NEI QUALI SI SPENDE CON
SACRIFICIO ED ENTUSIASMO L'IMPEGNO DI TANTI VOLONTARI AL SERVIZIO DELLA PACE E
DELLA COOPERAZIONE.
ESPRIMO A MIO NOME E DELLA CAMERA DEI DEPUTATI IL PIU' PROFONDO CORDOGLIO.
FAUSTO BERTINOTTI
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
PRC: CORDOGLIO E SGOMENTO PER LA TRAGICA UCCISIONE DI ANGELO
Dichiarazione di Fabio Amato, responsabile esteri PRC
In questo momento di dolore e sgomento per la tragica uccisione di Angelo
Frammartino, militante e dirigente del PRC e dei Giovani Comunisti, ci
stringiamo attorno alla famiglia di Angelo, al padre, alla madre e alla sorella,
agli amici e compagni di Monterotondo e Roma che lo hanno conosciuto ed amato.
Ai volontari che condividevano con lui quest'impegno, ai compagni dell'Arci e
della Cgil va il nostro abbraccio.
Il dolore è ancora più grande perché Angelo amava la pace,ad essa dedicava
passione e impegno, nel nostro partito e nel movimento, come testimoniano le sue
parole e i sui scritti. Per amore della pace partecipava al campo di lavoro per
bambini e giovani palestinesi organizzato dalla Cgil e dall'Arci a Gerusalemme
est.
Proprio per questo, invitiamo tutti e tutte le nostre compagne e i nostri
compagni a ricordare Angelo come proposto dai Giovani Comunisti, esponendo di
nuovo in questi giorni, alle finestre e ai balconi, la bandiera della pace,
perché continui l'impegno per fermare la spirale di guerra e violenza.
Roma, 11