Al referendum del 12-13 giugno VOTA E FAI VOTARE SI per tutti e 4 i quesiti
1° quesito: Per consentire nuove cure
La
legge attualmente vieta ai ricercatori di utilizzare
cellule staminali
prelevate da embrioni non utilizzati. Le cellule staminali sono cellule che,
debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi, consentendo la cura di una
serie di organi vitali.
La ricerca sulle staminali è fondamentale per combattere malattie come il
cancro, la sclerosi, l´Alzheimer, il Parkinson, il diabete e molte altre ancora.
Si tratta di problemi che, solo in Italia, investono circa 12 milioni di persone
a cui la
legge 40 , così
com´è, sottrae una speranza fondata di guarigione.
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2°
quesito: Per la
tutela della salute della donna
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Questo quesito è quello che più investe la salute della donna. La donna che, per
mettere al mondo un figlio, è costretta a ricorrere alla fecondazione assistita
è chiamata ad affrontare un percorso impegnativo, sul piano fisico e
psicologico. Attualmente, la
legge 40 lo
complica ulteriormente.
Prima di tutto, non consente il congelamento degli embrioni e obbliga la
fecondazione si un numero massimo di tre ovuli alla volta. Questo obbliga la
donna, in caso di insuccesso del trattamento, a sottoporsi a più cicli di cura,
con possibili danni per la sua salute.
Inoltre, non permette alle coppie portatrici di malattie genetiche e infettive
la cosiddetta "analisi
preimpianto", cioè un esame dell´embrione prima del suo trasferimento
nell´utero della donna. Si espone così la donna a un doppio trauma: la
possibilità di impiantare un embrione malato e la conseguente probabilità di
dover ricorrere a un aborto terapeutico.
Infine, la legge impedisce alla donna di cambiare idea, poiché impone il
trasferimento dell´ovulo fecondato anche in assenza di un suo rinnovato
consenso.
3° quesito: Per l'autodeterminazione e la libertà di scelta
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La
norma attuale
assicura al "concepito" gli stessi diritti della madre e di ogni persona nata.
Per concepito si intende già l'ovulo fecondato, ancor prima che si formi
l'embrione. È la prima volta al mondo che questo avviene per legge.
Stabilire che un ovulo fecondato ha gli stessi dritti di una persona nata è un'affermazione
etica e di parte,
che però rischia di avere conseguenze pratiche assai rilevanti. Se questa
affermazione fosse valida, ad esempio, si rischierebbe di mettere in discussione
radicalmente la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, legge che
ha prodotto l'esito positivo della riduzione degli aborti in
Italia.
4° quesito: Per la fecondazione eterologa
La fecondazione eterologa è una pratica a cui si ricorre solo in casi di grave
sterilità.
Si tratta di una tecnica che consente la fecondazione assistita anche
utilizzando gameti di donatori esterni alla coppia. La
legge attualmente
la vieta categoricamente. Ma impedire a una coppia di ricorrere a un donatore
esterno può produrre solo due effetti: vietare per sempre alla donna di quella
coppia di partorire o costringerla, se la coppia può permetterselo
economicamente, a
recarsi in uno dei paesi
dove la fecondazione eterologa è
consentita.
Non dimenticate di andare a votare il 12 ed il 13 giugno. L’appuntamento con il referendum è fondamentale per combattere una legge iniqua e medievale. Solo cosi si può definire una legge che impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali che potrebbe guarire moltissime malattie e violenta le donne nella loro libertà più intima.
La Chiesa, che con atteggiamento reazionario e barbaro predica l’astensione, non può pretendere di entrare nei drammi privati delle persone e non ha alcun diritto per imporre dall’alto le sue regole.
VOTA SI PER LA SALUTE, LA LIBERTA’ E LE DONNE
IL Comitato Direttivo del circolo