Il Prc verso la Sinistra Europea-sezione italiana

                                                                            manifestazione di piazza di rifonndazione

"Un patto tra differenti dove ognuno ha pari dignità rispetto agli altri". In apertura dei lavori del comitato politico nazionale di Rifondazione, il coordinatore della segreteria nazionale Walter De Cesaris definisce così la sezione italiana della Sinistra Europea, che vedrà la luce con il congresso di primavera al termine di un processo costituente già avviato con diverse realtà di movimento e della sinistra radicale. "E' il Prc che entra nella
Sinistra Europea e non il contrario", stigmatizza De Cesaris ribadendo che la decisione di dar vita alla nuova sperimentazione politica non presuppone alcuna ipotesi di scioglimento di Rifondazione Comunista.

"Dire che non ci sciogliamo non è una mediazione - spiega ancora De Cesaris – Non chiediamo ad altri di entrare nel Prc, ma non ci sciogliamo". Per Rifondazione, Sinistra Europea vuol dire "rinnovamento" e, aggiunge, "noi ci rafforziamo solo se ci rinnoviamo". Qualunque ipotesi di scioglimento del Prc "indebolirebbe" poi la stessa sezione italiana della Se.

All'assise della prossima primavera ci si arriva con un "processo vero e aperto". La struttura della nuova 'creatura' sarà "confederale, a rete policentrica, verticale e orizzontale" per garantire la partecipazione delle diverse realtà che ne faranno parte e di tutti i territori. Benvenuti tutti coloro che si riconoscono nei contenuti di: pace, lotta alla precarietà e al neoliberismo, diritti per i lavoratori, per le donne. Ma, ci tiene a sottolineare De Cesaris, la Sinistra Europea "non ha alcuna tentazione egemonica, né di carattere scissionistico", nei confronti, per esempio, della sinistra dei Ds, impegnata in un 'braccio di ferro' interno alla Quercia sulla questione della nascita del Partito Democratico. "Noi marciamo sui nostri tempi, siamo già in Europa e contiamo sui movimenti sfidando il luogo comune che parla di una fase di 'stasi del movimento'. Noi andiamo più a fondo e valorizziamo esperienze come quella della campagna 'Sbilanciamoci' sulla Finanziaria...".

"Massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione", con la sinistra Ds che manifesta dubbi sul Partito democratico, spiega il segretario di Rifondazione Franco Giordano. Ma a due condizioni: "La prima è che si ragioni insieme sui modelli per trasformare la società attuale e non per emendarla. La seconda, è il non rimanere ancorati ai vecchi e superati
modelli politici". Quello della Sinistra Europea è "un percorso già avviato da tempo ed è del tutto autonomo da quello del Partito democratico. Non c'è alcuna relazione concorrenziale nell'immediato con il Pd, nè, da parte nostra, incentivi a una politica scissionista. Il nostro è un percorso innovativo, in un altro ambito e in un altro contesto".

Piuttosto, secondo Giordano, si devono valutare i rischi di instabilità per il centrosinistra prodotti dal processo in atto verso la costruzione del Partito Democratico. "Qualche elemento di instabilità del quadro politico è determinato non tanto e non solo dalla dialettica che si produce dentro la coalizione, ma dalla discussione sulla natura del Partito democratico", sostiene Giordano. "E' quello il luogo dell'instabilità, perchè le modalità attraverso cui si costruisce il Pd diventano portatrici di progetti concreti ed essendo quella
proposta politica tutta schiacciata sull'ipotesi del governo, diventa evidente il rischio di un qualche elemento destabilizzante".