Finanziaria. Non è la
manovra dei sogni, ma...
Per Rifondazione Comunista quella approvata dal consiglio dei ministri il 29 settembre scorso non è proprio la ‘manovra economica dei sogni’, ma è innegabile che contenga risultati positivi, ottenuti con il lavoro politico al fianco dei sindacati. Ci tengono a specificarlo, in conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, sia il segretario nazionale del Prc Franco Giordano che il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero. Ora il testo va “migliorato”, soprattutto nella parte riguardante gli enti locali e in quella sulla sanità, nello specifico i ticket per il pronto soccorso, che, dice Giordano, “vanno eliminati”.
“Avevamo chiesto una Finanziaria diversa che fosse più piccola nelle cifre e con una spalmatura”, specifica Ferrero. “Questo non è accaduto ma abbiamo operato perchè il rigore della manovra non andasse a colpire le fasce più deboli. Non è la nostra manovra, quella che volevamo, ma siamo comunque riusciti a tagliare il secondo modulo della riforma Tremonti e a non avere nessuna misura che riducesse i diritti dei lavoratori sulle pensioni”. Ferrero su una cosa è chiaro: “Non è una manovra di Rifondazione ma è il frutto, anche con dei bracci di ferro, di un testo che rispecchia la base materiale dell'Unione”.
Dello stesso avviso Giordano: “Non è la nostra manovra, ma grazie alla nostra iniziativa insieme con le organizzazioni sindacali abbiamo raggiunto dei risultati positivi”. Il leader di Rifondazione elenca diversi punti su cui si è impegnata Rifondazione: “Siamo riusciti ad evitare i tagli alla scuola, sulle pensioni” e ad inserire “risorse per il rinnovo del contratto di lavoro del pubblico impiego”. “Certo - osserva Giordano - c'è ancora da lavorare, ma chi è sorpreso ha cambiato opinione rispetto al programma condiviso”. Quanto agli attacchi dell’opposizione, “le destre sono solo interessate a presidiare evasione e ricchezza. Vorrei ricordare a chi protesta - aggiunge il segretario di Rifondazione - che per causa loro il Paese è stato portato al collasso fino al punto che non era possibile finanziare le opere che loro stessi avevano varato”.
“Il 90% dei contribuenti avrà dei giovamenti”
dalla manovra economica 2007, “mentre solo una minima parte perderà un po’ di
privilegio che sarà utilizzato per aiutare i più poveri”, precisa Giordano.
Secondo Rifondazione si può trovare un accordo per migliorare la parte
della Finanziaria che riguarda gli enti locali, “problema primario”, e
poi “occorre un confronto con tutta la maggioranza sulla questione dei
ticket sanitari”, in particolare “quelli sul pronto soccorso”,
che per Giordano “vanno ritirati”. Le risorse vanno invece
ricercate “intervenendo sulle convenzioni nella sanità privata”. “I ticket non
sono previsti nel programma dell’Unione”, ricorda Ferrero.
Mentre si lavora alla realizzazione di un fondo sulle politiche sociali
e un fondo per i non autosufficienti, su un altro versante si
punta anche “ridurre la forbice tra lo stipendio di un usciere e quello di un
manager”. Spiega Ferrero: “Dopo aver deciso il taglio degli stipendi ai
ministri, abbiamo iniziato a rivedere il complesso delle retribuzioni dei
manager della Pubblica Amministrazione, ad esempio quelli delle Asl, dove lo
stipendio è superiore anche all'indennità dei parlamentari”.
Il ministro del Prc non risparmia critiche a Confindustria che “piange a sproposito” perché “non può dire che è povera visto che la manovra prevede soldi, parecchi, alle imprese da investire per rilanciare la competitività e l'innovazione”. Ferrero sottolinea come sia stata alzata al 20% la tassazione sulle rendite, “quasi vicino alla media europea”.
La manovra però ha un ‘neo’: il fondo annuale per finanziare le missioni militari all’estero. Sia Giordano che Ferrero esprimono riserve in proposito. “La sovranità resta del Parlamento”, dice il segretario del Prc per sottolineare che sono le Camere, di volta in volta, a discutere sulle missioni militari che non devono essere governate da nessun automatismo. E su questo punto, precisa Ferrero, la discussione è stata chiara anche in consiglio dei ministri. “Non c'è alcuna Finanziaria - spiega il ministro - che possa sostituirsi alla sovranità parlamentare”. Ad ogni modo, l’esistenza di un fondo missioni pari a “un miliardo all’anno” fa sperare Giovanni Russo Spena, capogruppo del Prc al Senato, presente in conferenza stampa con il suo omologo alla Camera Gennaro Migliore. “Un miliardo è poco - spiega il presidente dei senatori del Prc – e questo mi fa sperare che si vada verso una diminuzione delle missioni”.
‘Anche i ricchi piangano’, lo slogan della
campagna pubblicitaria del Prc sulla manovra economica, “ha colto nel segno –
chiude Giordano - Contiene un congiuntivo esortativo 'anche i ricchi piangano',
visto che nel nostro Paese hanno sempre sorriso. Abbiamo poi fatto una ricerca
sul modello dello yacht presente sul manifesto: per comprarlo ci vogliono 44
milioni di euro, per affittarlo settimanalmente invece ne occorrono 420 mila
euro. Insomma dubito che possa essere utilizzato dal ceto medio...”. In
preparazione un nuovo manifesto: “un messaggio positivo” con l'obiettivo spiega
il segretario di Rifondazione “di far sorridere i poveri”.