Lula sfida i colossi farmaceutici e gli Usa: «Produrrò medicine anti-aids senza brevetto»
L'avevano promesso e sono stati
di parola. Ora sperano di ottenere approvazione e plauso da tutto il mondo. Ieri
il governo brasiliano, per bocca del ministro della Sanità Humberto Costa, ha
annunciato che infrangerà il brevetto del farmaco anti-Aids Kaletra. Adesso i
giganti dell'industria farmaceutica temono l'effetto domino in quei paesi dove
imperversa l'epidemia di retrovirus che, sull'onda della decisione del Brasile,
potrebbero infrangere i brevetti dei farmaci.
L'anti-retrovirale, prodotto dalla casa farmaceutica Americana Abbott, è fornito
gratuitamente dalla sanità brasiliana ad oltre 23 mila pazienti. «Il costo del
farmaco Kaletra è così elevato da rappresentare un rischio per la salute
pubblica» ha dichiarato Costa in conferenza stampa. Il presidente Lula ha deciso
di far produrre il medicinale in un laboratorio statale dopo che la Abbott aveva
rifiutato di ridurre il prezzo o di cedere la licenza di fabbricazione al
governo brasiliano. Adesso la multinazionale farmaceutica statunitense ha dieci
giorni di tempo per accettare una diminuzione del prezzo o per permettere la
fabbricazione di copie generiche. Secondo la Abbott, la decisione di infrangere
il brevetto nel lungo termine sarà lesiva degli interessi dei malati affetti da
Hiv. Il governo del presidente Lula ha aperto trattative simili con altre due
case farmaceutiche, la Merck e la Gilead, rispettivamente per i medicinali
Efavirenz e Tenofovir: le due case sembrano essere più interessate della Abbott,
visto anche il precedente creatosi ieri. «E' la prima volta che il Brasile
infrange un brevetto e siamo anche il primo paese che lo fa per un farmaco
anti-Aids» ha evidenziato Costa. La decisione del governo di Brasilia arriva in
un momento politico delicato.
Gli Stati Uniti hanno minacciato di tagliare i sussidi economici se il Brasile
non intensificherà gli sforzi per arginare la pirateria dilagante su Cd e Dvd.
Sul fronte interno, Lula deve difendersi dalle polemiche alimentate dallo
scandalo per il finanziamento illecito della campagna elettorale che ha
coinvolto il suo braccio destro Josè Dirceu, capo di gabinetto della presidenza.
Giovedi scorso il quotidiano americano New York Times, anticipando la decisione
del governo del Brasile, esortava l'amministrazione del presidente George W Bush
a sostenere la presa di posizione brasiliana.
«Infrangere il brevetto del Kaletra non rappresenta una violazione del contratto
di fornitura né degli accordi internazionali sui brevetti, ma l'applicazione
delle norme internazionali e degli accordi del Wto, che permette di adottare
misure del genere in circostanze d'emergenza» ha spiegato il ministro della
Sanità. Costa ha ricordato che la «dichiarazione di Doha» del 2001, riconosce
che gli accordi internazionali sui brevetti non devono sovrapporsi agli
interessi di salute pubblica. Il governo Lula sarà in grado di produrre il «Keletra»
a 68 centesimi di dollaro (oggi viene comprato per un dollaro). Nel paese
sudamericano, dove secondo le stime ci sono 600 mila malati, vengono garantiti i
trattamenti anti-Aids a 170 mila persone.
di Guy Fawkes (Liberazione, lunedì 27 giugno)