"Il corpo delle donne" è un documentario ovviamente occultato
dai mass media (anche se non all'estero, Le Monde ha pubblicato infatti un
articolo, tradotto
qui )
Dura 25 min. ed è a cura di Lorella Zanardi. E' stato
selezionato dal festival dei documentari "Italiani brava gente" di Firenze.
Rappresenta il circo quotidianamente televisivo che imprime
sulle retine di donne, uomini, bambini e bambine, a tutte le ore, le immagini
di una anelata omologazione del corpo delle donne .
E' un documentario che cerca di renderci coscienti dei modelli
educativi, culturali e sociali che assorbiamo, senza la benché minima capacità
critica.
Soprattutto ipotizza, senza troppe difficoltà, una galoppante
cancellazione dell'identità femminile, che avviene ormai da lungo tempo, ma
che sembra arrivata all'apice, senza provocare reazione alcuna.
L'uso del corpo delle donne da parte del Patriarcato e
conseguentemente da parte del Capitale, non dovrebbe però essere cosa nuova e
non dovrebbe stupirci così: da sempre il Patriarcato ha avuto paura delle
donne e del loro corpo, unico a dar la vita;
da sempre ha tentato di modificarlo, limitarlo, ingabbiarlo,
deturparlo, regolarlo ed usarlo come un ottimo strumento
di controllo sociale.
E' per questo che il video proposto, risulta interessante.
Non solo per la buona regia, i contenuti e le immagini, ma
soprattutto per le domande che l'autrice pone a sé stessa e a noi.
E porsi delle domande è sempre un buon inizio per intraprendere
un cammino di liberazione. Provare a darsi delle
risposte, può essere un buon proseguo.
E se avete la sensazione, alla fine della visione, che vi sia
sfuggito di mano qualcosa negli ultimi vent'anni della vostra vita, allora
siete senz'altro sulla buona strada.
"Il problema, è che la libertà in
questione si traduce nel trasformarsi in mostri. E la parola "mostro" non
evoca solo la tristezza delle labbra a canotto
e del capello piastrato a tutti i costi: evoca, a mio modo di vedere, il
conformarsi ad un modello estetico che non è solo calato dall'alto, ma che
esclude un rapporto profondo con quello che c'è dentro la buccia.
Con chi si è: ancor prima di essere maschio o femmina o
altro.
Guardatelo, il documentario, e diffondetelo. Almeno
questo."