Commento sull’ elezione di Paolo Ferrero alla guida del PRC

 

Paolo Ferrero è il nuovo segretario del Prc – Se , il responso del VII congresso nazionale ha indicato il già ministro della solidarietà sociale , come prossimo uomo guida del partito, Paolo Ferrero ha battuto pur se di stretta misura , il governatore della Puglia Niki Vendola . Si torna quindi o si dovrebbe   tornare a sinistra . L’esperimento dell’arcobaleno proposto dal presidente Bertinotti , è fallito ed il tentativo di Vendola di far passare la sua mozione  non è altro che riproporre lo stesso brodo anche se servito su un piatto diverso . Personalmente mi ritengo soddisfatto della scelta Ferrero , io ho appoggiato la sua mozione ma allo stesso tempo sono un po’ preoccupato dallo status  politico all’interno di rifondazione . E’ vero che Ferrero ha vinto ma è anche vero che Vendola non ha perso totalmente , il  suo 47 per cento condizionerà sicuramente scelte e programmi all’ interno del PRC . Quello che io mi auspico è che si ricominci a lavorare con coscienza ed umiltà . In Italia oggi c’è bisogno di sinistra , di quella parte di sinistra ampia colta e popolare che partiva dalla base , presente in mezzo alla gente , sulle strade , nelle piazze , nelle campagne e nelle fabbriche quello che di fatto non esiste da un po’ di tempo  anzi l’ipocrisia e l’ opportunismo attuata dagli squali della politica , si è sostituita ad essa portando via voti e dignità . L ‘ultima recente sconfitta elettorale ha visto partiti ( ? ) come la lega insidiarsi in fasce sociali , che nulla hanno che spartire con la loro storia o i loro programmi ma che ritenendosi  abbandonate , da una sinistra pigra , affarista e dormiente , hanno preferito attuare un tipo di protesta , per quanto discutibile , incisiva .I proclami del on. Vendola sono volti alla perpetua continuazione dell’ errore il pseudo rinnovamento democratico che altro non un tipo di socialdemocrazia amorfa, non collocabile a nessuna forma politica attuale: si potrebbe parlare di similar Pd ma già all’ ibridismo liberal borghese , hanno pensato per l’appunto, altre formazioni dell’ultima tornata . Io vorrei che si riflettesse  attentamente  sull’ attuale  situazione politica italiana , di come le analogie ci portano indietro al ventennio nero . Il bavaglio alla stampa , le leggi razziali , il pane con la tessera , la formazioni di gruppi paramilitari c’erano ieri e ci sono o si stanno concretizzando di nuovo oggi , continuando noi della sinistra , ad alimentare lacerazioni al nostro interno , non facciamo altro che favorire il potenziarsi di governi che prima diventano regime e poi si trasformano inevitabilmente in dittature . Abbandoniamo quindi , i personalismi , le corse alle poltrone e le posizioni arroccate su principi ideologici che scadono nella banalità , parliamo invece di TFR , di pensioni , di sanità , di welfare ,di cultura, di frenata agli armamenti ma sopratutto convinciamoci cari compagni , che la nostra dignità , la dignità dei nostri figli , non deve essere calpestata   e le opportunità  che da essa ne conseguono e ne derivano devono essere in egual modo pari a quelli di un Berlusconi o di un Rossi che si voglia. Ricordiamoci che dobbiamo lottare per i nostri diritti e non fare in modo che gli stessi vengano considerati  favori . Per concludere, invito tutti i compagni ad un’unità , che pur nella sua pluralità ideologica e di provenienza , possa pensare ad un partito unico , moderno , aperto al dialogo ed al democratico confronto pur mantenendo la propria identità storica e culturale.  Io penso ad un partito che costantemente si rinnovi non dimenticando o cancellando origini e radici ma che da questi faccia tesoro ed esperienza , perché rinnovamento non significa abiurare ma implementare e migliorare ed è su queste basi che il nuovo PRC SE deve costruire il futuro per riprendersi quello che in passato era suo di diritto  il popolo e le sue piazze . Mi auguro che sin da adesso si possa  parlare una sola lingua , quella di una sinistra credibile efficace ed operativa ,  scevra da compromessi e da servilismi da potere .

 

Giuseppe Castorina, segretario del circolo "A.Gramsci"