Basta con le ipocrisie in Parlamento
di Francesco Caruso, deputato del Prc
Nella mia casella postale della Camera
ricevo molte mail di gruppi strani, tipo ‘amici della montagna’ oppure ‘amici
della bicicletta’. Io propongo allora un gruppo interparlamentare ‘amici della
cannabis’, dove quello che interessa non è se e quante canne una persona si fa,
ma piuttosto la realizzazione di un punto del programma dell'Unione:
l'abolizione della Fini-Giovanardi. Faccio un appello a tutti i parlamentari di
aderire al gruppo ‘amici della cannabis’.
Dobbiamo mettere da parte strumentalizzazioni e polemiche inutili ed affrontare
invece di petto la questione del proibizionismo, della possibilità di aprire un
dibattito franco e sereno sull'uso delle sostanze, dopo anni di cecità e di
repressione. Il fallimento della Fini-Giovanardi è nelle drammatiche statistiche
che mostrano l'aumento vertiginoso dell'uso delle cosiddette droghe pesanti, in
primis la cocaina.
Dopo aver bombardato l'opinione pubblica sull'inesistente differenza tra
sostanze "leggere" e "pesanti", i signori del centro-destra si portano sulla
coscienza una generazione che ogni giorno deve fare i conti da una parte con la
diffusione della cocaina a buon prezzo, grazie agli avvoltoi delle mafie che
speculano e si arricchiscono sul proibizionismo, e dall'altra con il rischio
concreto di finire in galera e prendersi 6 anni per un pezzo di fumo.
Il parlamento, per quanto espressione suprema delle istituzioni democratiche,
resta pur sempre un luogo poco raccomandabile: non ci sono solo ignoranti che
non conoscono Mandela o Guantanamo, ma anche e soprattutto mafiosi, corrotti,
tangentisti, massoni, e dulcis in fundo cocainomani. Questo non lo scopriamo
oggi con le Iene, in quanto esiste una montagna di procedimenti giudiziari che
lo accertano e testimoniano.
Portare rispetto per le istituzioni, non può tradursi nel nascondere - ma
nemmeno generalizzare - personaggi e comportamenti ipocriti da parte di chi vota
leggi contro il consumo di sostanze e poi di nascosto sniffa cocaina. E' una
ipocrisia che conosco fin troppo bene, è l'ipocrisia dei Cuffaro,
pluri-inquisito per mafia, che gridava allo scandalo contro la scelta di
rifondazione di candidare attivisti dei movimenti, colpevoli non di legami
mafiosi ma di aver sempre lottato al fianco dei deboli e dei senza voce. Bisogna
smascherare quest'ipocrisia.
Questa vicenda degli "onorevoli drogati", se c'è il coraggio e l'onestà
intellettuale da parte del parlamento, può rimettere all'ordine del giorno il
superamento delle politiche proibizioniste e così riaprire una finestra di
libertà per i 4 milioni di consumatori di sostanze che ogni giorno devono
svincolarsi e resistere ai meccanismi del controllo e della repressione. Del
resto è nel programma dell'Unione che si parla non solo dell'abrogazione della
legge Fini Giovanardi, ma anche della necessità di legalizzare pratiche connesse
all'uso della cannabis.
Non si tratta di nulla di eversivo o di "sconvolgente" si tratta solo di essere
coerenti con quanto affermato in campagna elettorale.
Non chiediamo molto, lasciateci fumare in santa pace.
Piantatela. Di fare gli ipocriti.
Piantatela. Nei vostri giardini.