Nord Corea. Migliore: Comunità
internazionale promuova dialogo
E’ un errore lasciare in isolamento il regime autoritario
di Pyongyang
All’indomani del test nucleare, la Corea del Nord si dice pronta a usare missili
con testate nucleari. Scoppia un nuovo (nemmeno tanto nuovo) allarme nella
comunità internazionale, dopo il vortice delle guerre in Iraq, Afghanistan,
quella tra Israele e Libano, la crisi con l’Iran. “Un regime autoritario come
quello di Pyongyang è fuori da molti anni dalla dimensione internazionale per
sua responsabilità e per responsabilità della stessa comunità internazionale”,
sottolinea Gennaro Migliore, capogruppo del Prc alla Camera, parlando a
Rifondazione.it.
Come giudichi la sfida della Corea del Nord?
“È intollerabile il ricorso a esperimenti nucleari militari. Il Consiglio di
sicurezza dell’Onu deve condannare duramente questa iniziativa. Nello stesso
tempo, la comunità internazionale deve assumersi la responsabilità di promuovere
un dialogo che impegni tutti i soggetti coinvolti in quell’area e gli stessi
Stati Uniti per prevenire una drammatica escalation nell’estremo oriente. Il
governo Pyongyang deve avvertire tutto il peso della condanna internazionale, ma
sarebbe un gravissimo errore lasciare che l’isolamento diventi la scusa affinché
un regime autoritario come quello nord coreano proclami una sorta di
autodifesa”.
Qualcuno parla di un bluff da parte della Corea del Nord per avere più aiuti
internazionali…
“Al di là che sia o no un bluff, non si può ricattare nessuno usando la
deterrenza nucleare. Siamo usciti da una stagione di ‘equilibrio del terrore’
basato sul possesso delle armi di distruzione di massa e crediamo debba essere
rispettato il trattato di non proliferazione nucleare, sia da parte di chi per
la prima volta si dota di simili armamenti, sia da parte di chi già da tempo
detiene arsenali. Certamente il regime di Pyongyang non è un interlocutore
politico tra i più affidabili, ma è la comunità internazionale che deve provare
a sopperire, anche nell’interesse di un popolo come quello nord coreano
sottoposto ad una dittatura interna e ad un isolamento esterno che ne aggrava
tutti i giorni le pene”.
Qual è il ruolo della Cina in tutto questo?
“La Cina è probabilmente l’attore fondamentale di questo dialogo per il peso
strategico ed economico che ha, ma è evidente che bisogna consentire a Pechino
di svolgere il proprio ruolo che nel corso degli anni crescerà. Per il resto con
tutte le critiche che si possono fare al suo assetto interno, la Cina è una
nazione che si è concentrata sul mantenimento degli equilibri geopolitici
dell’area e non ha mai, da molti anni a questa parte, promosso azioni di
espansionismo militare. La comunità internazionale sappia integrare pienamente
la Cina in questo caso”. (a.m.)