(Questi sono alcuni appunti tratti dal discorso del Comp. Segretario Andrea Pavone al comizio, tenutosi in Piazza San Pietro, venerdi 7 aprile 2006)

Introduzione

Il nostro partito, come altri, vuole spazzare via il centro destra che in questi 5 anni ha prodotto politiche rovinose, sotto tutti i punti di vista, per il Paese. Battere il centro-destra è la nostra priorità. Ma non Basta. Dobbiamo evitare, come dice Bertinotti, che si verifichi la cosiddetta “Legge del Pendolo”. Una volta che le sinistre vanno al potere, disattendono le aspettative degli italiani che votano poi a destra, trovandosi di fronte ad una condizione ben peggiore. Dobbiamo rappresentare l’’alternativa di società, non una semplice alternanza. Rifondazione Comunista, in questi anni, ha interpretato bene le esigenze di cambiamento provenienti dal movimento. Un movimento che da Seattle, Genova, Cancan faceva sentire la propria voce in modo più forte sostenendo che fosse possibile un altro mondo. Un movimento che anno dopo anno è sempre cresciuto, che si è opposto in modo fermo alla teoria della guerra preventiva ed allo sfruttamento e le cui pratiche di partecipazione provengono dal basso. Ecco perché Rifondazione ha camminato insieme ad esso, senza egemonizzarlo e rispettandone sempre le esigenze. Il nostro partito promuovo la differenza tra culture critiche differenti: Non solamente quella comunista, ma anhe quella cattolica, ambientalista, transgender e gay. La forza del movimento l’abbiamo ritrovata proprio in Francia, dove 3 milioni di persone si mobilitano ripetutamente contro il contratto di prima assunzione voluto da Villepen, che non è altro che un regalo al neo-liberismo dilagante, in quanto un giovane sotto i 26 anni può essere licenziato senza giusta causa. La strada francese è quella che bisogna intraprendere. È quella della partecipazione, della comunione della lotta tra giovani e meno giovani, che solidarizzano con i primi, tra partiti e sindacati, tra movimenti ed associazioni.

 Il capitalismo si regge sulla massificazione delle disuguaglianze. Il capitale non fa altro che neutralizzare le domande ed impedire che esse si trasformino in richieste. Un tempo i figli stavano meglio dei padri, adesso è l’opposto.

Economia

Bertinotti è stato chiaro. Non c’è bisogno di sentire da altisonanti megafoni massmediologici  quale scelta bisogno fare il 9 ed il 10 aprile. Basta che gli italiani si pongano una domanda chiara e semplice: stiamo meglio p peggio rispetto a prima? La risposta è stiamo peggio, molto peggio.

La crescita economica dell’Italia è pari a zero. Il potere d’acquisto dei salari è diminuito (gli impiegati hanno il 7% in meno di potere d’acquisto). La spesa pubblica è cresciuta nel 2005 del 4% rispetto al 2004, sforando vistosamente il tetto del 2% posto dal Governo Berlusconi. L’italia perde in competitività e passa dal 24 posto del 2001 al 47 posto del 2005.

E per quanto riguarda il lavoro non si può certo dire che i dati siano positivi, tutt’altro. La legge 30 ha portato alle estreme conseguenze il pacchetto Treu, voluto ahimé non dal centro-destra. Ha destrutturato il lavoro e rimosso l’occupazione a tempo indeterminato come fulcro del sistema. Adesso i giovani hanno contratti che durano anche una settimana, come accade ad Etnapolis. E quanto hanno un contratto di 1 settimana, poi uno di un mese e, per esempio, un altro di 6 mesi, il governo li conteggia come 3 nuovi posti di lavoro. Invece abbiamo solamente la triste posizione di un giovane a cui non è concessa nemmeno la speranza di programmare un futuro dignitoso e libero da ogni ricattabilità.

Aumenta di molto il lavoro precario giovanile: esso riguarda il 25% dei lavoratori di età compresa tra i 15 e i 29 anni, e addirittura il 50%di quelli assunti nel 2005. Proprio nel 2005 sono stati persi 102.000 posti di lavoro, a dispetto di chi disegna un futuro roseo.

E per quanto riguarda i salari, quelli italiani sono i piu piccoli d’europa. 1300 euro al mese in media. Lo dice L’ocse. Siamo al 23 posti tra i 30 paesi più industrializzati. Un operaio inglese guadagna il 50% in piu rispetto ad uno italiano. Un lavoratore medio perde 2 mensilità all’anno rispetto a francesi, inglesi e tedeschi.

Se per i Salari dei lavoratori siamo agli ultimi posti, per le rendite dei manager siamo ai primi. In italia sono alle stelle. Bisogna procedere quindi a tassare le plusvalenze e la  rendita, tutt’ora tassata al 12,5% e riportarla 9 punti sopra, come la media europea. Le grandi famiglie italiane hanno goduto fino ad esso sulle spalle dei piu deboli. In italia il 10% delle famiglie piu ricche ha il 40% della rendita finanziaria. Bisogna inoltre tassare i grandi patrimoni e rimettere la tassa di successione sulle grandi proprietà.

Bisogna colpire l’evasione fiscale che rappresenta il 30% sul pil in Italia, quando la media europea è del 10%. 100 miliardi di erodi evasione fiscale l’anno in Italia.

La posizione di Rifondazione Comunista è quella di cancellare la Legge 30, destabilizzante del sistema ed irrispettosa nei confronti dei lavoratori, obiettivo non perseguibile affatto con questo governo che a porta a porta ha definito “L’italia un’azienda complicata”. Sappia almeno che non siamo suoi dipendenti.  Il nostro intento, che nn figura nel Programma dell’Unione, proprio per questo rifondazione va oltre, è quello di reintrodurre la scala mobile. Nel mese di luglio del 1992 Il governo, la confindustria  e Cgil, cisl e uil, sottoscrissero un accordo interconfederale a seguito del quale venivano definitivamente abrogati gli accordi sindacale e le norme di legge aventi per oggetto l’indicizzazione automatica delle retribuzioni dei lavoratori e lavoratrici pubblici e privati all’Inflazione rilevata dall’Istat, la scala mobile per l’appunto, che veniva sostituita con un modello contrattuale basato sull’inflazione programmata da contrattare, comparto per comparto. Tale modello non è riuscito a tutelare il potere d’acquisto di retribuzioni e salati. La differenza, infatti, che si determina tra l’inflazione programmata e l’inflazione rilevata non viene colmata dai rinnovi contrattuali, tanto da aver impoverito milioni di famiglie e di operai, facendo crollare i consumi con ripercussioni anche sul sistema commerciale, agricolo ed industriale. Il meccanismo della scala mobile costituisce un efficace sistema di salvaguardia delle retribuzioni volta a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici e privati le cui retribuzioni saranno automaticamente adeguate con costi a carico dei datori di lavoro pubblici e privati. Riportare il lavoro a tempo indeterminato come perno di tutto il sistema.

ICI Il populismo non ci appartiene. Da tempo è nell’agenda politica di rifondazione eliminare l’ici. Ma il metodo non è quello propagandistico da televendita di materassi, ne quello di strangolare i Comuni, quanto quello della riforma fiscale.1)penalizzare il grande patrimonio abitativo tenuto sfitto. 2) Rendere l’ici un’imposta progressiva, abolirla sulla prima casa e renderla progressiva in base alla quantità ed alla qualità delle case. 3)Abolire ogni sussidio alla rendita immobiliare.

Scuola

Se Il lavoro è precario, allora la scuola è un lusso. Quindi meglio che i ragazzi vadano a specializzarsi per lavorare subito e non studiare: formazione professionale. A 13 anni come fa un bambino a scegliere sul proseguio degli studi? Sceglierà lui o le finanze dei suoi genitori?

La riforma Moratti ha devastato l’intero impianto della scuola pubblica, mentre ha dato sempre piu finanziamenti alle scuole private, tra cui i 157 molioni di euro nell’ultima finanziaria per i buoni scuole. Stanno smontando la scuola pubblica, colpendo violentamente il libero sapere, colpendo le spese per il funzionamento (spese che le scuole sostengono per l’acquisto del materiale didattico) e per la supplenza. I tagli dal 2004 al 2005 sono stati del 50%. I tagli investono gli insegnanti, i collaboratori scolastici, per una geografia culturale che vede meno sostegno agli alunni disabili e meno finanziamenti. La stessa università e ricerca vengono colpite duramente: la ricerca universitaria è l’1% del Pil, mentre dovrebbe essere del 3% minimo. Altro che ministero dell’istruzione, sarebbe meglio chiamarlo ministero della distruzione.

 

Mezzogiorno

 

Nel Mezzogiorno l’occupazione cale. Nel 2001 era del 2,3% gia nel 2004 era del – 0,3%. Il Governo ha assunto da subito una posizione aggressiva ed irresponsabile. Innanzitutto ricordo la frase di Lunardi secondo il quale si deve convivere con la mafia. Casini fa il moralista e poi un membro del suo partito e purtroppo presidente della Sicilia, ancora per pochissimo, è sotto processo per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Si sa anche che il problema della mafia rimane principale per la ripresa e lo sviluppo del sud. Il Governo ha prima messo in discussione la Rognoni-La Torre, contro l’arricchimento illecito dei mafiosi e permette il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia e poi l’ex decreto Cirielli che accorcia i termini di prescrizioni (tra l’altro anche per corruzione ed associazione mafiosa)sottraendo il processo ad imputati illustri, quali dell’utri, previti ed altri. La scelta di rifondazione è stata da sempre a sostegno della legalità e il compagno Forgione, candidato alla Camera, ha chiesto le dimissioni di Cuffaro. L’unico partito a farlo.

Agricoltura

La situazione è drammatica. Negli ultimi 6 anni oltre 40.ooo aziende agricole hanno chiuso i battenti. Inoltre, l’età media dei coltivatori ha raggiunto i 55 anni, il che significa che tra 20 anni il settore portante della Sicilia scomparirà. Bisognava puntare sulla valorizzazione dei prodotti locali, invece il ministro Alemanno ha pensato bene di introdurre i “green corridor”. I corridoi verdi sono scambi bilaterali commerciali tra 2 paesi. L’esempio pratico è quello delle pesche del Libano. Vengono portate le attrezzature nel Libano e li si utilizzano anche i fitofarmaci (vietati in Italia) per la produzione delle pesce. Una volta che il prodotto giunge alla maturazione, viene portato in Italia dove si pone l’etichetta ed il prezzo. Risultato finale? A Trapani, la provincia siciliana dove il mercato delle pesche era piu rigoglioso, le pesche sono rimaste sulle piante. Chi ne Beneficia? I lavoratori del Libano no, perché vengono sfruttati per salari di miseria. I nostri lavoratori nemmeno perché non riescono a vendere i loro prodotto. Gli impiegati delle multinazionali aspettano il rinnovo contrattuale da 3 anni. Solamente pochi manager quindi ne beneficiano, a danno della nostra economia. Anche le arancie che vendiamo a 10 cent (quando va bene) subiscono le stesse sorti, per essere rivendute 10 volter tanto al Nord. Per quanto riguarda i braccianti agricoli il governo, nelle ultime 2 finanziarie, ha provato a tagliare l’indennità speciale di disoccupazione che consente di avere una somma ai braccianti sulla base delle giornate lavorative. Rifondazione si è opposta, anche perché 35.000 braccianti avrebbero perso qualsiasi sussidio economico.

 

 

 

Pace

Abbiamo anche noi massacrato un popolo. Siamo stati coinvolto in un genocidio che ha prodotto oltre 100.000 morti. Abbiamo cercato le armi di distruzione di massa e, non trovandone, le abbiamo portate noi. Ci siamo resi colpevoli di un genocidio, che ha visto militari italiani “annichilire” irakeni ed americani che insegnavano la democrazia nelle carceri Abu Grahib. Segue- Caso Calipari-Sgrena.Segue Uso agenti tossici e situazione geo-politica attuale. Ruolo delle multinazionali Proponiamo il ritiro immediato delle truppe dall’Iraq..

 

Ad una politica di pace corrisponde anche l’abrogazione dei Cpt. Lager. Ricordo anche che il nostro partito è quello dove le donne sono meglio rappresentate

 

Politiche Sociali

- Pacs (Importanza dei Pacs, ruolo di Rifondazione)

- Donne (il 40% di candidati di rifondazione saranno donne. Rifondazione è il partito che ha piu donne in lista e soprattutto che avrà piu candidate, visto che sono nei primissimi posti delle liste)

- Legge 40 (va modificata) Attacco alla Ru 486 ed alla 194

 

È Sempre meglio essere un coglione, che avere la tessera n.1816 della loggia fascista P2 come Silvio Berlusconi. Coraggio compagni, il futuro è nelle nostre mani…

 

Andrea Pavone (Segretario del circolo)