17 Novembre - GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI

Nel gennaio 2005 al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre si è riunita la quarta Assemblea Studentesca Mondiale con partecipanti provenienti da diversi continenti, nel maggio 2006 studenti provenienti da tutta l’Europa si sono incontrati al Forum Sociale Europeo di Atene. In questi incontri abbiamo discusso le nostre rivendicazioni comuni ed espresso la nostra forte opposizione alle politiche del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale, a trattati come i GATS e la direttiva Bolkestein. Le politiche di queste agenzie, infatti, stanno distorcendo l’idea di servizio pubblico e svalutando il ruolo dell’educazione nella società, sottomettendo ogni valore sociale alla necessità di crescita economica. Il risultato di queste politiche è che l’educazione verrà presto considerata un privilegio invece che un diritto e che a molti giovani, soprattutto nei settori svantaggiati della società, verrà negato l’accesso all’educazione.

L’assemblea ha proposto di dichiarare il 17 novembre la giornata internazionale degli studenti.

APPELLO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI

Nel gennaio 2005 al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre si è riunita la quarta Assemblea Studentesca Mondiale con partecipanti provenienti da diversi continenti, nel maggio 2006 studenti provenienti da tutta l’Europa si sono incontrati al Forum Sociale Europeo di Atene.
In questi incontri abbiamo discusso le nostre rivendicazioni comuni ed espresso la nostra forte opposizione alle politiche del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale, a trattati come i GATS e la direttiva Bolkestein. Le politiche di queste agenzie, infatti, stanno distorcendo l’idea di servizio pubblico e svalutando il ruolo dell’educazione nella società, sottomettendo ogni valore sociale alla necessità di crescita economica. Il risultato di queste politiche è che l’educazione verrà presto considerata un privilegio invece che un diritto e che a molti giovani, soprattutto nei settori svantaggiati della società, verrà negato l’accesso all’educazione.

L’assemblea ha proposto di dichiarare il 17 novembre la giornata internazionale degli studenti. La data del 17 novembre ha una grande importanza storica, per questo studenti di diverse parti del mondo hanno celebrato questa giornata a partire dal 1941, chiedendo libero accesso all’educazione e riconoscimento dei diritti degli studenti, condannando la privatizzazione dell’educazione e difendendo il suo ruolo nel costruire un mondo di pace, giustizia, democrazia e libertà.
L’educazione è un diritto umano. Ha un ruolo fondamentale nello sviluppo sociale, culturale ed economico. L’educazione è la chiave per il rafforzamento della democrazia nel contesto della moblità sociale, della cittadinanza e della partecipazione nella comunità. L’educazione ha un ruolo importante nel promuovere l’emancipazione individuale e la crescita collettiva. In Europa sta crescendo l’idea di una libertà senza democrazia e di un lavoro senza diritti. L’educazione è la chiave per garantire nuove forme di protezione sociale per la nostra generazione, marginalizzata attraversala precarietà.

Per noi l’Europa è l’area della conoscenza e della cultura. L’investimento nell’educazione è uno strumento centrale per promuovere la produzione e il libero scambio di conoscenza così come si dichiara nei processi di Lisbona e Bologna.

Noi come un movimento studentesco unitario in Europa e in tutto il mondo, crediamo nei seguenti principi e ci impegniamo a lottare per difenderli:
1. L’educazione è un diritto e non un privilegio. L’educazione dev’essere un servizio pubblico, libero, laico, non influenzata da interessi economici.
2. L’educazione deve essere ugualmente accessibile per tutti, sulla base delle capacità, con ogni mezzo appropriato, e in particolare attraverso l’introduzione progressiva di un’educazione gratuita, come dichiarato nel convegno sui diritti economici, sociali e culturali dell’ONU.
3. Nei sistemi educativi deve essere garantito il rispetto dei diritti fondamentali. In tutto il mondo è necessario procedere verso la democratizzazione dei sistemi scolastici. Un’Europa come spazio aperto per la circolazione delle persone e delle idee è un presupposto fondamentale per evitare conflitti internazionali e scontri di civiltà.
4. La ricerca e la conoscenza devono venire sviluppate in tutti i campi, con rispetto e responsabilità per i diversi bisogni delle diverse società e culture. L’Europa deve diventare uno spazio libero di conoscenza. Questa è la ragione per cui dobbiamo impegnarci in Europa e in tutto il mondo. Lanciamo un appello a tutti gli studenti e i giovani in Europa perché osservino il 17 novembre come la giornata internazionale degli studenti, organizzando seminari e manifestazioni per un libero accesso all’educazione per tutti. Il 17 novembre lanceremo anche la Dichiarazione dei Diritti degli Studenti e cominceremo a lavorare perché venga riconosciuta ed implementata a livello nazionale.

CREDIAMO CHE UN ALTRO MONDO ED UN’ALTRA EDUCAZIONE SIANO POSSIBILI